MyCia carta di identità alimentare

La rivoluzione digitale nella ristorazione, arriva la Carta d’Identità Alimentare

L’uomo è ciò che mangia”. L’attualità dell’aforisma di Ludwig Feuerbach è sotto gli occhi di tutti, il consumatore fa oggi delle sue abitudini alimentari uno stile di vita che decide preferenze d’acquisto, scelte etiche e persino politiche. L’alimentazione non è la semplice soddisfazione di una necessità fisiologica, ma un aspetto della propria personalità.

E come i lettori di 4nelli.it sanno bene, considerate le ricette vegan e altre dedicate a chi ha problemi alimentari pubblicate sul sito, gustarsi un piatto saporito e perfettamente rispondente alle proprie preferenze, non è così semplice. Anche quando mangia fuori casa, però, il consumatore vuole un’esperienza coerente con le proprie propensioni. Come evitare di fare la scelta sbagliata?

Carta di Identità Alimentare, che cos’è?

La Carta Identità Alimentare è un documento digitale che conserva tutte le informazioni salienti sullo stile alimentare. Sono riportati gusti, allergie, intolleranze e regimi alimentari prediletti. È un progetto che punta a semplificare la vita degli italiani che non vogliono correre il rischio di assaporare il piatto sbagliato mentre mangiano fuori casa.

Dopo averla scaricata in PDF, la Carta d’Identità Alimentare può essere facilmente condivisa con ristoranti, hotel e altre strutture ricettive presso le quali si ha in programma un soggiorno. Ottenerla è facile, l’utente deve registrarsi presso il sito ufficiale cartaidentitalimentare.com e rispondere alle domande poste dal sistema.

Completata la compilazione, verranno presentati dei ristoranti nelle vicinanze coerenti con il proprio profilo. Non solo. È possibile prendere visione del menù e in relazione a ogni piatto viene espresso il livello di compatibilità.

MyCia, la sicurezza alimentare quando si mangia fuori casa

MyCia è un’intuizione dell’imprenditore vicentino Pietro Ruffoni, CEO di HealthyFood, impresa specializzata nel settore alimentare e della ristorazione. Alla base del progetto c’è la profonda attenzione degli italiani verso un’alimentazione sana e particolari esigenze alimentari. Questa va a coniugarsi con il piacere di mangiare fuori, una tentazione cui cedono oltre 7 milioni di cittadini.

Il trend di crescita della ristorazione nel nostro Paese è attestato dal giro d’affari da 85 miliardi di euro (dati 2018). Lo scorso anno le aziende attive nel settore sono state 150mila, mentre nel 2011 erano 30mila.

Rivoluzione digitale gratuita con la Carta di Identità Alimentare

È all’interno di questo fenomeno di consumo che si colloca la Carta d’Identità Alimentare, il cui scopo è inaugurare “una vera rivoluzione digitale gratuita”, a detta di Pietro Ruffoni. Il progetto sarebbe comunque solo il punto d’inizio per la costituzione di un “grande network digitale di persone che vogliono essere rispettate quando mangiano fuori casa nelle loro esigenze alimentari”.

L’iniziativa è stata condotta grazie alla collaborazione di un gruppo di nutrizionisti. E l’utente può contare sulla tutela dei dati comunicati alla piattaforma, sono protetti e non verranno comunicati a terzi.

 

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